Revolution Volley

La nostra Storia

Parafrasando Gino Paoli, quattro amici al bar possono dar vita a un progetto?
La risposta è si.
I quattro amici, uniti dalla stessa visione e tutti insieme presenti nello staff di una società del municipio VII, vogliono percorrere una strada nuova. Un percorso che inizia necessariamente dall’Entry Level Fipav: la Terza Divisione.

2013/2014

La stagione parte subito con il piede giusto e la squadra riesce ad approdare in Seconda Divisione al primo tentativo.
2014/2015
Il secondo campionato inizia con buone prospettive e crescente convinzione di essere sulla giusta strada. Il sudore, l’impegno e la bravura delle ragazze, realizza un secondo miracolo sportivo. La promozione diretta in Prima Divisione.
2015/2016
Dopo la promozione i “quattro amici del bar” e la quasi totalità delle atlete decidono che è maturo il momento per creare una associazione propria. Quindi, dopo anni di varie esperienze in altre società, nel 2015, si decide di dar vita alla Revolution Volley. Decisione figlia del sogno di poter fare un Volley diverso. Etico e Rivoluzionario. La via maestra è l’Etica applicata allo Sport, lo Sport associato al divertimento. Questi tre componenti: Etica, Sport, Divertimento sono i pilastri su cui poggia la Revolution Volley. La quarta colonna è rappresentata dalle atlete che sposano e condividono queste caratteristiche. L’ASD nasce nel quadrante Est di Roma, sapendo che le maggiori difficoltà sarebbero state le palestre da reperire e sarebbe stata la situazione socio-economica di questa zona. Una periferia dove molte famiglie hanno priorità differenti da quelle di far fare Sport ai propri figli. Ebbene queste montagne abbiamo proseguito a scalarle. All’inizio dell’avventura in Prima Divisione non si pensava che le difficoltà previste e, purtroppo già vissute sulla questione palestre, potesse avere una conferma quasi brutale. A metà campionato abbiamo dovuto cambiare sede di allenamento e di gara, a causa della impossibilità nel proseguire nel vecchio impianto. A metà campionato un cambio del genere comporta enormi difficoltà. Grazie alla collaborazione del Casalbertone dell’amico Tony, la Revolution Volley si sposta ma è costretta a ridurre le sessioni di allenamento. Contraccolpi? No. Anzi, arriva l’ulteriore perla di un percorso che crediamo abbia pochi eguali. La stagione finisce in gloria con la promozione in Serie D. Ad Aprile, in trasferta, nella palestra della Bitossi a Via Boccea viene conquistata la vittoria finale. La Revolution Volley è in Serie D. Il sogno iniziale si è realizzato. Ma non ci si può né ci si vuole fermare.
2016/2017
Il futuro dicevano gli antichi Greci è sulle ginocchia di Zeus, il nostro ci si presenta con i soliti problemi logistici: palestre Provinciali o Municipali non ce ne sono. Le difficoltà ci costringono a migrare, per gli allenamenti, in zona Rocca Cencia con notevoli disagi logistici. La stagione, per molti versi straniante, si conclude con una retrocessione. È il primo evento negativo della nostra breve storia. Ma l’orgoglio di voler subito riprendere il discorso interrotto, trova la collaborazione dell’amico Eugenio Nervegna che ci ospita nella sua Quintilia.
2017/2018
La storia della stagione in corso è ovviamente un work in progress dove il nome della Revolution Volley è presente nei campionati di Serie D, Prima e Terza Divisione.
• Aprile 2018
Una parte del futuro è stato scritto. Il 29 aprile, la Terza Divisione disputa l’ultima gara della regular season a Genzano e le ragazze non falliscono il colpo. È necessario vincere. Occorre battere le avversarie e anche l’emozione che può farti barcollare a due passi dal traguardo. Dorando Petri, mitico maratoneta dei giochi Olimpici di Londra, non si è riaffacciato e le Rossonere ce l’hanno fatta: è promozione diretta in Seconda Divisione.
• Maggio 2018
Tra due eventi esaltanti, la promozione in Seconda Divisione e quella in Serie C, c’è anche la nota dolente della retrocessione, dopo i Play Out contro Ascor, della squadra della Prima Divisione. Le ragazze guidate da Calogero Bennardelli non sono riuscite a piazzare quel colpo di coda che avrebbe salvato una stagione molto particolare. Ci sono anche le sconfitte nello Sport e vanno accettate con la voglia di operare subito il riscatto.
• Maggio 2018
Nel giorno reso famoso dall’ode di Alessandro Manzoni per Napoleone, in quel di Guidonia, sul campo della Energheia, la stagione delle ragazze della Serie D si chiude in gloria. Un anno appassionante, una stagione esaltante si concludono con un servizio ace di Federica Caputo. Il 25mo punto, l’ultimo dell’ultimo set dell’ultima gara sancisce la promozione diretta in Serie C. È la prima volta che la Revolution Volley si presenta nel più importante campionato regionale.
2018/2019
Con un roster confermato e puntellato con qualche nuovo arrivo, la Revolution sembra pronta alla grande sfida della Serie C. In precampionato, spicca la vittoria del torneo di Sarteano, banco di prova già di ottimo livello. L’impatto in campionato conferma le buone prestazioni estive: 13 punti nelle prime 5 partite. Poi, dopo le sconfitte con Frascati e Minturno, il cambio di guida tecnica con l’arrivo di Stefano De Sisto. La squadra si trova a dover affrontare 4 addii, reagisce e resta per 25 giornate fuori dalla zona retrocessione per poi, all’ultima gara persa con Latina, scivolare al quartultimo posto e salutare, con 30 punti, la Serie C. Ma sarà un semplice arrividerci.
Nel frattempo, la Seconda Divisione (anch’essa al primo campionato in categoria), conclude la stagione con un brillante quarto posto.
2019/2020
Nonostante l’amara retrocessione, la società non ha dubbi: fare domanda di riammissione in serie C.
Calcoli alla mano, la Revolution è la prima avente diritto nella griglia delle ripescate. L’attesa della comunicazione ufficiale viene ingannata allestendo un roster rinnovato e con un’età media piuttosto bassa, affidato sempre alle cure di Stefano De Sisto e del suo staff tecnico.
Le previsioni vengono rispettate: le rossonere sono di nuovo in Serie C e vengono inserite nel girone A. Di pari passo al progetto tecnico, continua la crescita del club, che trasferisce allenamenti e partite della prima squadra in un’unica sede: il “PalaRevolution” di via delle Capannelle, struttura che mai prima d’ora aveva ospitato la pallavolo e che, dopo un restyling con tanto di installazione di pavimentazione in parquet, è diventata la casa delle rossonere.
Al contempo, viene confermata la Seconda Divisione con coach Antonello Goffredo al timone e in più viene stretta una singergia con Avila per affrontare i campionati giovanili Under 16 e Under 14.

 

 

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