Serie B2, il bilancio della nostra stagione

Smaltita, almeno in parte, la tristezza per aver disputato l’ultima partita della stagione, sentiamo il bisogno di tornare indietro di qualche passo e mettere a fuoco lo straordinario percorso fatto in campionato.

Il risultato negativo dei playoff non deve infatti inficiare il giudizio di quanto raggiunto in precedenza, anche perché abbiamo fornito due buone prestazioni contro una Liberi e Forti sicuramente già pronta per la B1 e alla quale va il nostro sincero in bocca al lupo per la seconda fase del cammino che porta alla promozione.
Aver conquistato la qualificazione ai playoff ha proiettato la nostra attenzione sulle gare in programma e, per preparaci al meglio, abbiamo tacitamente deciso di rinviare ogni tipo di festeggiamento.
Ora che la stagione è terminata, però, possiamo porre l’accento sui nostri meriti. Siamo stati l’unica squadra femminile del Lazio a essersi qualificata ai playoff, a seguito di 12 vittorie stagionali che ci hanno consegnato il miglior rapporto tra punti conquistati e numero di gare giocate, sia rispetto alle squadre laziali inserite nel nostro girone che relativamente a quelle del girone M in cui erano collocate le altre due formazioni della nostra Regione, Viterbo e Volleyrò. Un cammino iniziato contro Ossi, in casa: un battesimo del fuoco con annesso KO, che abbiamo riscattato proprio in Sardegna andando a prenderci i punti necessari per prolungare la stagione oltre il termine della regular season.
Il raggiungimento dei playoff ha rappresentato l’ennesima ciliegina sulla torta di un progetto triennale che ha trovato compimento nella partecipazione alla serie B2, che era partito prima dall’ingresso e poi dal consolidamento della nostra presenza nel massimo campionato regionale.
Nelle ultime due stagioni, quindi, abbiamo non solo vinto un campionato di serie C (con 15 successi in 16 gare giocate), ma siamo anche diventati i rappresentati del nostro movimento in una categoria così complessa come la B2. E si trattava di un esordio assoluto per la nostra società.
Il percorso, senza dubbio alcuno, è stato sempre in crescendo e questo grazie in primis al nostro Presidente Sergio Gaviglia, che ha voluto sostenere gli oneri di una scalata sportiva non cercata in maniera ossessiva, ma giunta come “semplice” conseguenza della progettualità. Un’idea condivisa con il Vicepresidente Marcello Romagnoli e con tutta la struttura societaria. Abbiamo dimostrato che un club giovanissimo, con appena 6 anni di attività alle spalle, può essere in grado di raggiungere i vertici grazie alle scelte giuste e al rispetto dei ruoli tra i vari settori che la compongono.
Tra queste scelte, la più importante è stata quella dello staff tecnico coordinato da Stefano De Sisto. Sotto la sua guida abbiamo effettuato una crescita enorme, che ha proiettato una piccola realtà di quartiere su un palcoscenico nazionale. Lo avevamo già detto la scorsa stagione, l’ingresso di De Sisto in società ci ha spinto ad alzare gli standard di gestione per avvicinarli a quelli del nostro capo allenatore, divenuto col tempo anche Direttore Tecnico per il settore giovanile. Pensiamo di esserci riusciti in tempo zero, continuando ad affiancare a una grande organizzazione e professionalità anche una gestione famigliare, che ha visto la società sempre presente a ogni singolo allenamento.
Capitolo roster. Anche in questo caso abbiamo dimostrato quanto una società, per ottenere risultati, debba porsi al servizio del progetto comune, nello specifico di quello tecnico. Ciò vuol dire che la scelta delle giocatrici, nel corso di questi tre anni, è stata improntata su determinati valori tecnici, fisici e morali richiesti dallo staff tecnico. E quasi sempre siamo riusciti a centrare l’obiettivo, limitando gli errori di valutazione che pur ci sono stati. Il tutto riuscendo progressivamente a ringiovanire un organico che ha iniziato questa stagione di B2 con un’età media di 20,6 anni.
Se sembriamo fin troppo distaccati nel ripercorrere le tappe di questo fantastico cammino, è forse perché abbiamo concretizzato quel che avevamo visualizzato come percorso già tre anni fa. Anzi, arrivare ai playoff di B2 ha aggiunto un ulteriore tassello al nostro anno sportivo.
È stato quindi facile? Tutt’altro.
Abbiamo costruito la nostra scalata e le nostre vittorie in un periodo storico, quello della pandemia, che ha portato a riscrivere in maniera del tutto nuova formule e calendari dei campionati. È inoltre vero che, a causa del Covid-19 e della nostra particolare attenzione al rispetto dei Protocolli emanati, abbiamo avuto meno modo di goderci l’affetto del nostro pubblico, a cui va un sentito ringraziamento per essere stato sempre presente, anche a Firenze in occasione della gara di ritorno dei playoff. Vogliamo anche ricordare la tribuna del PalaRevolution piena delle nostre piccole giocatrici del giovanile, con i loro occhi rapiti dalle gesta delle giocatrici della prima squadra, diventate in breve tempo i loro idoli pallavolistici. Abbiamo creato, in pochi mesi, un senso di appartenenza che quasi ci commuove, un’empatia che attraversa tutte le categorie e che rende ognuno di noi e di voi un tifoso della Revolution Volley, poco importa che si parli di Under 13 o di B2. E questo riguarda anche i nostri sponsor, supporto imprescindibile per accompagnare una crescita societaria che adesso decliniamo tramite i successi della prima squadra, ma che negli ultimi due anni ha visto la nascita di un settore giovanile già in grado di disputare un campionato di Eccellenza al primo tentativo e di portare, questa stagione, ben 5 atlete (2008 e 2009) nel circuito di qualificazione del CQT.

Tornando al bilancio della stagione, sentiamo di dover ribadire che le due sconfitte nel playoff non possono spostare il giudizio su quanto costruito in questi nove mesi di lavoro. Presto ci ritroveremo a festeggiare un cammino straordinario e, per una volta, a dirci che sì, siamo stati davvero bravi: società, staff tecnico e giocatrici. Insieme.
Dello staff tecnico abbiamo parlato, una squadra di lavoro coesa e in grado di preparare le partite con un’attenzione che difficilmente si vede in queste categorie. Adesso ci rivolgiamo direttamente a voi, ragazze. Siamo grati a ognuna di voi, consapevoli dei sacrifici che tutte avete fatto. Non facciamo nomi, ogni singola giocatrice ha fornito un apporto determinante nella riuscita di questo progetto. Ognuna con le sue qualità, tecniche e umane. Non ci siamo concessi particolari elogi fino a che abbiamo avuto gare da preparare, ma adesso possiamo e dobbiamo.
Abbiamo affrontato un viaggio meraviglioso e siamo orgogliosi di averlo fatto con voi.

Forza Revolution!

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